Rassegna stampa #3

Scritto da Lollodj Lunedì, 23 Luglio , 2007 alle 23:31

Tempi di grandi movimenti per alcune star So 90′.

 

Gli Oasis sono in studio a registrare il settimo album della loro carriera, anche se le dichiarazioni rilasciate da Noel Gallagher mi hanno lasciato alquanto perplesso.

La terra Oasis è molto tranquilla al momento, non c’è molto in ballo. Ma molta della preparazione per il prossimo albumo è già stata fatta. Perché abbiamo scritto 60 varie canzoni per l’ultimo, e di quelle ne abbiamo utilizzate ovviamente undici per ‘Don’t Believe The Truth’. Poi molte di esse, riascoltandole, non sono molto buone veramente, ma ce n’erano undici che abbiamo pensato fossere proprio buone. E di quelle undici pensiamo che sette siano davvero buone. Di quelle sette, ora si è arrivati a otto, perciò ora pensiamo che la otto sia davvero buona. Quindi virtualmente l’album è registrato, perciò non ci sarà da lavorarci tanto una volta che partiremo, ma siccome la mia dolce signora sta per avere un bambino, questo allungherà i tempi di quest’anno più di quanto pensassi.

A parte che probabilmente era ubriaco quando ha rilasciato queste dichiarazioni, in pratica il nuovo album sarà composto dai migliori scarti di Don’t believe…?

Vedremo, ci toccherà aspettare la fine dell’anno o i primi mesi del prossimo per capire se i fratelli Gallagher hanno ancora qualcosa da dare alla musica.

 

 

Svelato anche il nome del prossimo album dei grandiosi Foo Fighters, che si intitolerà Echoes, silence and grace. Un titolo decisamente new age, che Grhol e soci si siano dati alla musica prog? Spero proprio di no, in fondo i Foo sono tra i pochi a essere usciti a testa alta dagli anni 90 con una discografia di tutto rispetto e sempre di ottima qualità. Senza contare che Grohl ha saputo con intelligenza e ironia scrollarsi di dosso il grunge e la terribile eredità di Cobain, reinventandosi un gruppo e un genere. La data di publicazione non è ancora nota, comunque cominciamo a incrociare le dita.

AGGIORNAMENTO: L’album uscirà il 25 settembre, mentre il 13 agosto potremo scaricare in anteprima solo per il web “The pretenders”, il primo singolo. Il produttore è Gil Norton, lo stesso di “The Colour And The Shape”, speriamo in bene!

 

 


Novità anche per Lauryn Hill, che tutti abbiamo visto poche settimane fa ingrassata e conciata come Sbirulino alla festa per la nuova Fiat 500 (foto di Aghi per gentile concessione). Sarebbe infatti al lavoro sul suo nuovo album solista intitolato Call me Ms. Hill, finalmente aggiungerei io visto che il precedente The Miseducation of Lauryn Hill risale all’ormai lontano 1998, ma anche questa notizia mi lascia perplesso: a fine anno non dovrebbe uscire anche il tanto atteso nuovo album dei Fugeese? Comunque cara Lauryn, rimettiti in forma, mi raccomando, che abbiamo la stessa età ma conciata così sembri mia mamma!E magari cambia look manager che  questo non so dove l’hai trovato ma ti assicuro che non vale molto!

 

 

Ah si, nuovo album anche per Daniele Groff. Si, ok, lo so che non è certo una star degli  anni 90 e che tutti lo ricordano come quello che imitava gli Oasis, però in fondo le sue canzoni non sono male anche se soffrono terribilmente della sidrome da ridicolo che affligge gli italiani che cercano di emulare un genere non nostro.Comunque, il nuovo singolo si intitola Prendimi e anticipa l’album che dovrebbe uscire in autunno.Buona fortuna Noel Daniele.

 

 

 

Ecco qui la copertina di Tarantula, nuovo singolo degli Smashing Pumpkins.  E si, è proprio lei, la regina del niente Paris Hilton, e io vorrei sapere che cosa cazzo gli è venuto in mente a Billy Corgan di mettere in copertina quella viziata rompicoglioni. Non riesco proprio a capire come la canzone c’entri con la porno Paris, mentre lei si è comunque messa in tasca una bella sommetta per questa foto. Non fatemi pensare a una squallida mossa commerciale, vi prego!!!

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Categorie: news e aggiornamenti, musica e suoni

Un buon auspicio

Scritto da Lollodj Giovedì, 19 Luglio , 2007 alle 16:08

E così è arrivato, inaspettato visto che il blog è ancora in costruzione, ma è arrivato:

Il primo commento!

Olomarco Says:
Grande, tristissimo blog, per chi come me (e te) si è fermato ai Novanta e ha sognato i Sessanta e i Settanta.
Bravo!

Il blog di Olomarco, La laurea nel cesso, vince un posto nella blogroll ufficiale.

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Categorie: cose mie, megalomania

Daft Punk @ Traffic Festival

Scritto da Lollodj Martedì, 17 Luglio , 2007 alle 17:02

Giovedì scorso gita fuori programma verso il Traffic Torino Free Festival, al parco della Pellerina, per il concerto dei Daft Punk. Si proprio quelli di Around the world e Da Funk (1997), del video delirante con le coreografie di scheletri alieni e mummie (diretto da quell’altro genio di Michel Gondry), quelli con la cassa in quarti molto diversa dal tump tump delle porcherie da discoteca che all’epoca andavano alla grande e riempivano le varie Dj time-qualcosa compilation.

 

Grandiosi, non c’è altro da dire, dieci anni e non sentirli. Un impatto visivo impressionante con l’immenso palco del festival trasformato in set visual per la gioia degli occhi, mentre per evitare di scadere in un monotono dj set i due hanno proposto remix (pardon, oggi si dice mashup) dei loro brani più famosi, compresi quelli del mediocre Human After All che dal vivo e con qualche aggiustamento sono diventati irresistibili.

 

Certo sotto le tute da robot potevano benissimo esserci due figuranti con un I-pod ma i presenti non sembravano porsi il problema mentre ballavano Around The World mixata con Harder Better Faster Stronger, Superheroes, One More Time, Da Funk. Un audio perfetto e una coreografia di luci pazzesca (fluo, molte luci fluo, e io adoro le luci fluo) ci hanno regalato due ore di show indimenticabili (e completamente gratis) sino al finale quando le tute si sono illuminate di rosso ricordando i personaggi del film Tron (1982) e le scenografie dei francesi Rockets (fine anni 70), svelando alcune delle fonti di ispirazione dei due parigini.

Alla fine, stordito dalla musica e dalle luci, mi sono ritrovato felice per quei due figli della generazione-x (Thomas Bangalter e Guy-Manuel De Homem-Christo hanno rispettivamente 32 e 33 anni) che dopo 10 anni dall’uscita del fondamentale Homework riescono ancora a trasmettere così tante emozioni a oltre 20.000 persone (tanti eravamo a Torino quella sera), come oggi molti ex eroi del nostro decennio non riescono più a fare. Senza pensare che con tutto l’amore che ho per loro, era la prima volta che li vedevo dal vivo!

 


Comunque per chi non c’era, giovedì o negli anni 90, ecco qui sotto un clip del concerto (filmato con la mia piccola Sony digitale che proprio non ne voleva sapere di stare a fuoco) e il divertente video di Around The World.

 





 

Bob Sinclar, Dimitri from Paris, Saint German, Daft Punk, Air, Cassius, Stardust e Kidloco, solo per citare i più famosi, danno bene la dimensione di quel fenomeno tipicamente anni 90 che fu il French Touch, e che insieme al Big Beat britannico, alla furia punk dei Prodigy e alla techno intelligente di Moby trascinarono milioni di insospettabili rockettari nelle discoteche, anzi no, nei club di mezza Europa.

 


Me compreso.

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Categorie: musica e suoni

Una precisazione…

Scritto da Lollodj Giovedì, 12 Luglio , 2007 alle 12:07

Di nuovo mi sono fatto fregare dalla mia pigrizia patologica, e Akille mi ha bruciato sul tempo nel commentare il nuovo singolo di Mondo Marcio che canta la mia è una generazione x , facendo giustamente notare che la generazione x è finita da un bel pezzo.

Non mi resta che riportare qui il commento che ho lasciato sul suo blog.

Gli americani usano un sistema convenzionale per contare le generazioni (praticamente una ogni 20 anni), e secondo questo sistema quella che Coupland ha chiamato X-Generation, la XIII, viene chiamata ironicamente Baby busters generation, perchè ha vissuto alle spalle della Boom generation del primo dopoguerra (Baby boomers, la generazione di Clinton e Bush per intenderci, ma anche la generazione che ha fatto il 68).
La X-generation (o busters generation) comprende i nati tra il 1961 e il 1981 (niente paura Akille, ci stai dentro di brutto), mentre la generazione indicata da Coupland è in realtà la gioventù del decennio 1990-1999 (che a te sta parecchio a cuore, se non sbaglio).
Certo che quel termine con la X è talmente cool e fico che è stato inevitabilmente abusato.
Avevo notato anch’io il grossolano errore di M.M., e se gli interessa la sua generazione un nome ce l’ha già: la generazione nata tra il 1981 e il 2001 è chiamata “Lost generation” (no battute sul telefilm please!!!)

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Categorie: generazione supergiovane

Zeitgeist

Scritto da Lollodj Martedì, 10 Luglio , 2007 alle 18:30

Esistono fondamentalmente 3 tipi di dischi ( anzi 4 ma la categoria album di merda non la prendo nemmeno in considerazione):
Ci sono dischi dove il gruppo riversa interamente la sua carica emotiva, dischi spesso semplici ma spontanei in grado di cambiare una generazione, di smuovere gli istinti più profondi, di modificare il modo in cui percepiamo il mondo intorno a noi.
Sono di solito i primi lavori di un gruppo o di un artista, anche se gente come i Ramones con questi dischi ci sono arrivati a fine carriera.
Ci sono poi i grandi dischi, quelli che una volta chiamavano “album”, spesso dei concept, lavori dove stavolta il gruppo ci mette il cervello per creare qualcosa di complesso, grande, epico, qualcosa che si fionda diritto nell’olimpo della grande musica.
Volete qualche esempio?
A Night at the opera dei Queen, The wall dei Pink Floyd, o, per non fare la figura del matusa, American idiot dei Green Day.
Infine ci sono i dischi di mestiere, quelli che il gruppo compone perché in fondo suonare è l’unica cosa che sa fare, dove i suoni, la voce e le melodie ci sono tutte ma mancano sia il cuore che il cervello.
Dischi riservati ai fan che li ascolteranno un po’ di volte, ma che finiranno parcheggiati su qualche scaffale in tempi abbastanza brevi.

Se Siamese dreams e Gish appartengono alla prima categoria, e Mellon Collie alla seconda, purtroppo Zeitgeist, l’ultimo lavoro dei rinati Smashing Pumkins, appartiene alla terza.
Certo, ci sono le chitarre rumorose e taglienti, c’è la voce alienata di Corgan, ci sono i suoi affondi in una psiche (la sua) mai stata troppo stabile, ma è un disco che scivola via come la pioggia di un temporale, e che non riesce nemmeno a farmi rimpiangere, a me che sono un malato di malinconia, i bei tempi andati.

Dodici tracce senza carattere che dovrebbero riportare il gruppo alle atmosfere dei primi lavori, trovata che ora mi appare come un bieco trucco per evitare scomodi accostamenti con il loro capolavoro (Mellon è uno di quei dischi che scrivi una volta nella vita se non ti chiami Roger Waters) e a rendere più semplice per Corgan buttare giù una manciata di canzoncine adatte a una raccolta di b-sides, e non basta trattare temi importanti (il riscaldamento globale, l’America di Bush, qualche altra banalità? La fame nel mondo e la cura dell’hiv no?) a sollevarlo dalla mediocrità.

Il grunge, come il punk, è fatto di emozioni, di rabbia, di frustrazioni e alienazione, e senza queste emozioni è solo una bella melodia in settima diminuita, anche se ben suonata.

Insomma, come si dice, un disco che piacerà ai fan, e infatti mica l’ho buttato via, lo ascolto e lo ascolterò ancora, arriverò a fischiettare qualche melodia e caricherò qualche pezzo sull’i-pod ma il gruppo che mi ha fatto a pezzi anima e coscienza mi appare oggi molto, molto lontano.

Mi dispiace Billy, magari la prossima volta.

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Categorie: musica e suoni

Forza panino!

Scritto da Lollodj Martedì, 3 Luglio , 2007 alle 16:49

Il Fan Club abusivo degli Elio E Le Storie Tese di Vercelli, sezione Furio Terzappi, ringrazia il simpatco complessino per l’ennesimo meraviglioso concerto tenuto ieri sera a Collegno.
Non riesco proprio a capire come facciano a essere ogni volta, ogni fottuta volta, migliori dal vivo, e stavolta non c’era nemmeno Rocco Tanica, assente giustificato.
Certo che fa strano vedere una intera generazione di trentenni (noi fan di Elio non siamo più ragazzini ormai, quelli ascoltano i Finley) cantare a squarciagola “ti spalmo la merda in faccia” , o intonare con battito di mani e solennità da inno generazionale “forza panino” alla fine del concerto.
Generazione supergiovane!

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Categorie: generazione supergiovane, musica e suoni

Rassegna stampa #2

Scritto da Lollodj Lunedì, 2 Luglio , 2007 alle 17:18

Anche XL, allegato mensile di Repubblica, dedica spazio e la copertina di questo mese a Billy Corgan e agli Smashing Pumpkins (a proposito, prossimamente la mia personale recensione del nuovo album).

Per gli amanti dei live segnalo invece qualche data interessante:

- Sonic Youth:
5 luglio, Spaziale Festival (Torino); 6 luglio, Ferrara sotto le stelle
- Mudhoney:
15 luglio, Spaziale Festival (Torino)
- NOFX, Sick of it all,Turbonegro:
2 settembre, Idrorock (Milano)
- Lauryn Hill:
24 luglio, Lucca Summer Festival

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Categorie: news e aggiornamenti

Attenzione!

Fare parte della Generazione X non significa essere sfigati. Vuole dire essere in linea con i tempi, con le mode e con i fatti. Implica attenzione, una buona dose di stoicismo, una predisposizione naturale per la disillusione e il sole messicano, e, the last but not the least, la capacità di pensare quotidianamente a una vita diversa.