L’addio ai Persiana Jones
Scritto da Lollodj Martedì, 25 Settembre , 2007 alle 15:46
Ci sono notizie che passano inspiegabilmente sotto silenzio, che non fanno rumore, di cui non ti accorgi finché non ci sbatti il naso contro. Sei li che cazzeggi su un sito di news musicali, ti spulci l’archivio e una notizia, ormai vecchia – diciamo di fine luglio – ti prende come un pugno nello stomaco: I Persiana Jones si sono sciolti, alla fine del tour d’addio terminato proprio in questi giorni. Si lo so che non è una di quelle notizie che cambiano la vita del paese, ma i Persiana Jones erano piemontesi come me, di qui vicino.
Ricordo qualche loro concerto a Vercelli quando ancora si chiamavano “Persiana Jones e le Tapparelle Maledette” e facevano una specie di rock demenziale. Me li ricordo anni dopo, decisamente più seri dopo la svolta ska e l’accorciamento del nome, girare i festival “alternativi” del Piemonte, del nord, d’Italia, e diventare uno dei gruppi ska più importanti del paese. Mi ricordo Puerto Hurraco e l’incredibile singolo “Tremarella” (che l’avessero fatta i Green Day rimaneva in classifica dieci anni!) che ho ballato quante volte? 100, 200, non ricordo. Me li ricordo in piazza a Vercelli, quando l’amministrazione di sinistra si sforzava di portare in città musica “diversa” (è tutto finito, ora a Vercelli ci vengono Finley e Max Pezzali), suonare davanti a 30 persone (ecco perché in fondo i vercellesi si meritano la merda che hanno).
Si erano formati a Rivarolo Canavese, poco sopra a Torino, ed erano in giro da quasi vent’anni, dal 1988. E insieme a Subsonica, Africa Unite, Statuto e una infinità di gruppi minori, avevano contribuito alla piccola esplosione della “new wave” torinese degli anni 90, quando Torino sembrava Seattle.
Bei ricordi, come quasi tutti quelli che ho degli anni 90 (sono un inguaribile malinconico, lo so). Ora ho paura, paura di fare un giro sul sito degli Stiliti o dei Fahreneith 451 o degli Ska-p, e scoprire che quei gruppi non esistono più. Come quegli anni. E’ dura invecchiare, proprio dura.
Mio padre invece è più fortunato: i Rolling Stones esistono ancora!
Categorie: news e aggiornamenti, musica e suoni
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Commento di Siouxsie Sioux (fan dei Joy Division)
Made Martedì, 25 of Settembre , 2007 at 21:50
gli anni 90 ..che schifo.
solo musica spacciata per alternativa,ma che invece era inserita in un perfetto sistema di mainstream.e se questi gruppi non esistono più e solo perchè sono falliti
Commento di RoCkeLLaro
Made Martedì, 25 of Settembre , 2007 at 22:21
MA che dici?! I persiana sono vivi e vegeti!! Nn si sono mica sciolti.. E continuano anche a fare
concerti.. Consulta il loro spazio su MySpace!!
Commento di admin
Made Mercoledì, 26 of Settembre , 2007 at 01:17
@Siouxie Sioux: Sono d’accordo con te, alternativo non ha mai voluto dire niente, e alla fine il mainstream è dappertutto. Mai detto che negli anni 90 fossero tutti duri e puri. Negli anni 80 invece si?
@RoCkeLLaro: http://www.mtv.it/music/esclusive/esclusiva.asp?id=770
Spero davvero che si siano sbagliati allora, lo spero davvero!
Commento di G. POPOLARE
Made Mercoledì, 26 of Settembre , 2007 at 09:30
Bell’articolo! Ricordo anch’io i Persiana Jones, anche se sono derlla generazione di tuo padre probabilmente. Mi spiace che si siano sciolti. Quello che sostieni sulla musica è vero….purtroppo siamo messi maluccio in Italia.
 










