Studentessi

Scritto da Lollodj Venerdì, 29 Febbraio , 2008 alle 10:00

studentessi.jpgEd eccolo qui, Studentessi, il nuovo degli Elio E Le Storie Tese. Tanta era l’attesa e tanta è stata la delusione. Gli EELST hanno sempre viaggiato su un doppio binario: da una parte il pop a base di cazzo e merda, dall’altra il prog demenzial-colto di Milza, tanto per fare un esempio. Una strada già battuta dal grande idolo del gruppo, quel matto genio fottuto che fu Frank Zappa, uno che per tutta la sua carriera ebbe una doppia produzione: una più commerciale(???) per i negozi, una assolutamente folle per sè (arrivando a pubblicare 60 album in 53 anni di vita). In previsione del dopofestival, questo album doveva essere della seconda categoria, poca volgarità, lucido e intelligente, oltre che ben suonato - ma quello ormai lo do per scontato-. E invece la delusione, delusione di sentire un gruppo a cui, palesemente, di fare dischi non gliene frega più una beata ceppa di cazzo, vogliono solo affermarsi come artisti e non essere ricordati i solo per Shpalmen o Il Fantasma Formaggino.

Riguardo la recensione, vi quoto qui sotto quella che ho scritto ieri per Sounds, bella e formale, ma che credo renda bene l’idea di cosa penso di questo Studentessi:

Chi scrive segue gli EELST fin dal loro esordio nel 1991, con la religiosa devozione che spesso contraddistingue i fan del gruppo. Ho seguito tutta la loro carriera, crescendo con loro, vedendoli dal vivo sette, otto volte? Non ricordo, sinceramente ho perso il conto. Quindi non posso nascondere una profonda delusione per questo Studentessi.

Ci sono certo un paio di belle canzoni, Parco Sempione e Il Congresso Delle Parti Molli, geniali e divertenti come solo gli Eli sanno essere. C’è qualche altra canzone considerevole, su tutte Plafone o Heavy Samba. Ma il disco nel suo complesso, disco che è anche lungo, non mi convince, non decolla.

Brani come Indiani o Lega Dell’Amore sembrano gag radiofoniche (ricordiamo che gli EELST tengono da oltre dieci anni un programma su Radio Dj, che spesso è fonte di ispirazione per i loro brani) messe in musica, poco più che siparietti divertenti. Gargaroz sembra un jingle pubblicitario (e infatti è la canzone che fa da sfondo alla pubblicità del Cynar), non parliamo poi de La Risposta Dell’Architetto, assolutamente inutile.

Insomma, so che magari incorrerò nelle ire di qualche fan appassionato, ma vi assicuro che questa stroncatura (personalissima) è scritta con dolore. Quello che ho percepito durante i ripetuti ascolti di Studentessi è una profonda stanchezza della band che, ormai tentata da carriere alternative (vedi ad esempio Rocco Tanica, ormai affermato autore televisivo), e alla continua ricerca di un’affermazione professionale che vada oltre la musica pop, ha semplicemente finito le idee.

Certo il disco è magistralmente suonato, ma, conoscendoli, è il minimo che mi aspettavo. Mi auguro veramente col cuore che sia solo un momento, ma sono sempre più convinto che gli EELST siano ormai giunti alla fine di una stupenda parabola artistica. Come si dice in questi casi, consigliato solo ai fan più accaniti. Agli altri, consiglio di vedersi il dopofestival: le loro cover dei brani in gara sono più divertenti di molte delle canzoni dell’album.

Via Soundsblog

Ho invece rivalutato la loro presenza al dopofestival: dopo una partenza un po’ lenta, sono decollati e le loro versioni dei brani in gara sono divertentissime. Che sia questo il futuro delgi Elii, un bel programma in televisione (magari al posto di quella porcata di Scalo 26-o-come-cazzo-si-chiama)???

Categorie: Cose d'oggi, generazione supergiovane, musica e suoni

25 commenti

Commento di mimmo

Made Lunedì, 3 of Marzo , 2008 at 18:58

…non l’ho ancora ascoltato…ma temevo questa fase “discendente”. Penso che hai ragione circa il fatto che gli Eli non hanno più gran interesse a fare buona musica E BASTA!

lo dimostra la conduzione del DopoFestival e la palese intenzione di intraprendere vie alternative. Credo che non passerà molto tempo sulla notizia di uno scioglimento “consensuale”. Vedremo!

Commento di Lollodj

Made Lunedì, 3 of Marzo , 2008 at 21:43

Non credo uno scoglimento, il nocciolo del gruppo in fondo sono Elio, Rocco Tanica e Faso, e non credo che si separeranno mai. Gli altri invece sono intercambiabili. Ma concordo, anche per me il momento in cui metteranno da parte la musica è vicino…

Commento di exgiovine

Made Giovedì, 6 of Marzo , 2008 at 18:11

Credo che dopo 20 anni la loro genialità compositiva musicale (nel senso di inventori di qualcosa di sempre nuovo) sia esaurita. Ma del resto quale musicista è riuscito ad inventare per 20 anni? Più di così …

Commento di Lollodj

Made Giovedì, 6 of Marzo , 2008 at 19:16

Infatti exgiovane, non vanno certo biasimati. Sono stati più longevi (a livello creativo) di molti altri, e questo va detto. Ma magari ci stupiranno con il prossimo disco, chi può dirlo!

Commento di Andrea F.

Made Martedì, 11 of Marzo , 2008 at 22:24

Non so cosa abbiate ascoltato.
Studentessi è assolutamente formidabile. E’ solo molto più complesso. Non basta un ascolto. Non ne bastano 2. Diventa interessante dal 3° in avanti. Poi è addiction totale.
Sono d’accordo solamente con i giudizi sul dopofestival: irresistibile, inarrivabile..
Non credo che si scioglieranno e non credo nemmeno abbiano finito di produrre musica di livello eccelso.
@mimmo: recensione senza aver ascoltato il disco … che dire.

Commento di Lollodj

Made Mercoledì, 12 of Marzo , 2008 at 01:16

Sapevo che qualche fan accanito (come se io non lo fossi) mi avrebbe risposto per le rime.
Andrea, ti assicuro che il cd gira nella mia autoradio da quando è uscito: a volte lo ascolto per intero, ma più spesso salto le tracce per ascoltare i pezzi migliori. L’album non è brutto (a parte un paio di brani che proprio non hanno senso) ed è suonato da dio, ma non regge il confronto con i lavori precedenti, anche con i meno riusciti. A livello creativo c’è stato un crollo verticale dovuto, secondo me e la mia esperienza in fatto di gruppi longevi, a un lavoro scritto troppo in fretta o a una mancanza totale di idee. Prendi Plafone, un brano eccezionale (anche se nulla di nuovo rispetto a Milza), ma il testo… simpatico, non di più, una canzonetta. E gli ELII non hanno mai scritto canzonette, quindi qualcosa non va. E non credo nemmeno si scoglieranno, perlomeno Elio, Rocco e Faso, ma è chiaro che la carriera prenderà una strada nuova. Scommetto che il prossimo album sarà un disco di cover…

Commento di exgiovine

Made Giovedì, 13 of Marzo , 2008 at 10:28

Caro Lollodj la tu recensione (che tra l’altro io condivido) ha scatenato un putiferio (cfr anche http://www.soundsblog.it/post/3604/elio-e-le-storie-tese-studentessi-la-recensione); questo a dimostrazione dell’affetto che c’è per gli Elio. Credo non ci sia nulla di male a sancire la morte creativa di un artista la cui genialità, come dicevo in un mio precedente post, è durata 20 anni. Pensate solo che i Beatles sono durati 6 anni, più o meno l’intervallo di tempo che passa tra due lavori di Elio. Quale artista (in ogni settore dell’arte: la musica come la pittura, il cinema, la letteratura ma anche la scienza) può dirsi geniale per tanto tempo? Dico geniale da gene, che fa nascere qualcosa di nuovo. E gli Elio hanno davvero creato qualcosa di nuovo mai sentito prima: hanno creato qualcosa che non c’era. Ci rimane quello che hanno fatto; io continuo ad ascoltare il CD del Vitello (che considero uno dei migliori CD che siano mai stati fatti non solo in Italia) e ci trovo sempre qualcosa di nuovo sia musicalmente sia nei testi, sfumature che in un primo tempo mi erano sfuggite, così come certi arraggiamenti di Cicciput. Ma continuo anche ad ascoltare con piacere artisti degli anni 70 morti e stramorti (in alcuni casi anche fisicamente non solo creativamente); ed allora continuerò ad ascoltare quello che Elio ha fatto anche se non avesse più nulla di dire musicalmente e lo ascolterò divertendomi sempre. Che faranno gli Elio? Il Dopofestival è stato davvero bello e le loro parodie, a mio avviso migliori dei brani di Studentessi, sono servite anche ad incuriosirsi ed a volorizzare i brani originali. Non credo ad un album di cover: lo hanno già fatto i Pooh (si scrive così?). Piuttosto scriveranno un singolo o 2 all’anno (Parco Sempione è balla come pure alcune canzoncine di Natale) e concerti (li fa anche l’ibernato Paul McCartney con brani di 40 anni fa) da riascoltare nei CD brulè: belli. A proposito ci si vede il 14 aprile al Rolling Stone per la tappa milanese del Studentessi Tour. Saluti a tutti da una fava.

Commento di Lollodj

Made Giovedì, 13 of Marzo , 2008 at 10:36

Grazie exgiovine, siamo in perfetta sintonia, anche se le critiche restano le benvenute. Se ripassi di qui lascia il tuo blog, ricambierei la visità volentieri.

Commento di guglielma

Made Giovedì, 13 of Marzo , 2008 at 18:26

va bene. Mettiamoci daccordo. Diciamo che gli Elii ancora una volta ci hanno sorpreso: hanno fatto un brutto disco.

Commento di Lollodj

Made Giovedì, 13 of Marzo , 2008 at 21:00

Oppure che hanno fatto un brutto disco, ma l’hanno fatto con stile :)

Commento di exgiovine

Made Lunedì, 17 of Marzo , 2008 at 09:37

Caro Lollodj non ho un blog ma potrebbe essere un’idea. Per ora, stando in tema, sto cercando di preparare un intervento di cronaca personale da mettere nel forum di Studentessi nel sito istituzionale di Elio. Mi pare frequentato da una banda di ciula che fanno solo scoregge e faccine.

Commento di Ploo

Made Martedì, 18 of Marzo , 2008 at 22:44

la mia opinione: grandissimo album. mi piacciono parecchio la meta’ delle canzoni e ritengo che vadano dritte nel settore “classici”. trovo anche che la sensibilita’ artistica e la capacita’ tecnica degli elii siano ulteriormente cresciute. credo che la mancanza di apprezzamento di alcuni vada ascritta all’eterna incomprensione tra giovani e matusa. gli elio si sciolgono, gli elio che si stufano? dolce mistero, il tempo non lo cambierà

Commento di Gianpaolo

Made Giovedì, 20 of Marzo , 2008 at 17:25

Ma la maggior parte di voi cosa ha ascoltato? Questo è in assoluto musicalmente il loro migliore album: voli pindarici dalla samba al prog passando per il pop e tutto funziona sempre come un orologio. Mai una sbavatura dove molti avrebbero potuto smarrirsi.
Riguardo ai testi, forse meno divertenti, sono a dir poco geniali. Mille sfumature, citazioni, battute. Credo che l’incursione del vatusso sia a dir poco geniale.
Chi boccia questo album secondo me non approfondisce il tema, e tutto sommato paga una scarsa cultura musicale.

Commento di Mondo

Made Venerdì, 21 of Marzo , 2008 at 02:08

Sono perfettamente in disaccordo con tutti quelli che dicono sia un brutto album (cosa perfettamente individuale, quindi legittimo dirlo), e soprattutto con chi sentenzia la fine della creatività degli elii.
Io trovo questo album raffinatissimo dal punto di vista musicale, non capisco sinceramente cosa si intende per mancanza di inventiva, dove si vede questo crollo verticale nella creatività.
Nei testi? Mah, adesso: il testo di Shpalman era migliore di quello di Plafone? A me non pare proprio.
E Plafone a me sembra un capolavoro di Musica. Alleggerito proprio dal testo di “canzonetta” (che poi non capisco cosa si intenda: le canzonette non parlano d’amore?) per evitare di scambiarlo per i Genesis o i Camel e ricordandoci che stiamo ascoltando invece Elio e le Storie Tese.

Dirò, questo a mio parere non è un album di canzoni divertenti, non fa sbellicare dalle risate, è un album di ottima musica. E ottime idee musicali, forse niente di rivoluzionario per loro, che stanno rivoluzionando da venti anni e, sì, alla fine fanno da vent’anni la stessa cosa: mischiare generi, citazioni, pezzi di canzoni, il tutto in maniera strumentalmente eccezionale.
Ma lo fanno in maniera geniale ogni volta, anche questa, vedi l’Heavy Samba o Ignudi fra i Nudisti (che è poi Suspicious Mind al contrario) o la stessa Parco Sempione, che addirittura è difficile “riconoscere” come genere.

Commento di Lollodj

Made Venerdì, 21 of Marzo , 2008 at 02:36

E’ finita (o ha solo un momentaneo calo, chissà) il loro umorismo, perchè è questo che gli Elii sono principalmete: dei geniali umoristi, senza di quello fanno solo ottima musica, e questo l’ho già detto. Un umorismo che in radio e tv funziona ancora, nei dischi non più. Secondo me, ovviamente; recensire un disco significa dare un’opinione, non sancire una verità. Ma credo di conoscerli bene gli Elii, a costo di apparire immodesto. E resto della mia idea, qualcosa non funziona più.

Commento di Mondo

Made Sabato, 22 of Marzo , 2008 at 13:11

Infatti la mia domanda era “cosa”? :-P
Mi spiego: io questo calo non lo vedo proprio per nulla, quindi se dai qualche indicazione magari mi faccio un’idea di cosa intendi ;-)

Commento di exgiovine

Made Domenica, 23 of Marzo , 2008 at 12:03

Complimenti a tutti per la qualità degli interventi di questo forum ed in particolare a chi lo ha avviato. Molto meglio di quanto si legge nel sito istituzionale di Elio che come dicevo in precedenza mi pare fatto di scoregge e faccine: almeno qui si discute. Ancora una volta sottolineo l’affetto che c’è attorno agli Elio confermato dagli intensi interventi di questo forum sia come giudizi positivi sia negativi dati a malincuore. Io, come si sarà capito nei miei precedenti interventi, appartengo a chi è rimasto deluso da questo album dovuto anche al fatto che ci hanno messo 5 anni a farlo. Si salvano 5 o 6 brani (con “Parco Sempione” bellissima con le sue citazioni all’Africa ed alla musica di Fela Kuti, me lo ha fatto notare la mia sorella africana che non sa nemmeno chi sia Elio: peggio per lei): questo significa un brano all’anno. Ecco credo che sia questo che indica che qualcosa non va ma non conoscendo personalmente gli Elio non saprei dire cosa. Intendiamoci, Studentessi è un saggio di bravura compositiva musicale ed esecutiva: nulla di confrontabile a quanto viene prodotto ora, ma in realtà non so neanche bene cosa venga prodotto ora; gli Elio li ho sempre confrontati con loro stessi; sono qualcosa di assolutamente unico non solo in questo momento ma da sempre sicuramente nel panorama italiano ma credo anche internazionale: caso mai li confronto con la grande musica rock e progressiva degli anni 70 dalla quale loro molto hanno attinto. Ed è proprio nel confronto con loro stessi, con i loro precedenti album, che si nota una certa crisi creativa e di genialità ma non dovuta al fatto che dicono meno parolacce ed allora si ride meno quanto piuttosto alla ripetitività di certi brani (tra quelli buoni); i brani dei precedenti album non ripetevano mai se stessi ed ancora adesso, riascoltandoli da 15 anni, ci trovo sempre nuove sfumature. E poi mancano le incursioni di Mangoni: “La risposta dell’architetto” ha una bellissima base musicale anche se un po’ ripetitiva ma Mangoni per 3 minuti e rotti è inascoltabile, ti spacca le orecchie (cfr. i vari karaoke di Mangoni, divertenti ma chi è mai riuscito ad ascoltarne 3 di seguito?) altra cosa è farlo intervenire a piccole dosi al momento giusto: anche questo è un segno di crisi creativa o di scarsa cura dell’album. Ecco che per queste ragioni l’album mi appare di livello inferiore dei precedenti o se vogliamo molto bene a Elio diciamo che è diverso oppure che sono cambiati o maturati, ma questo mi pare un alibi. Ma del resto, come dicevo in un precedente post, quale artista o scienziato può dirsi creativo per tanto tempo? Non sono un critico d’arte o storico della scienza per poterlo affermare con certezza ma credo che 20 anni di genio e originale creatività sia veramente di pochissimi. Pensate un po’ dove ci ha portato Elio, a parlare di storia della scienza: e chi lo avrebbe detto.
Credo comunque che dal vivo siano sempre un grande spettacolo (una volta all’anno se non due li devo vedere altrimenti la mia annata non è completa). Sono già pronto per il 14 aprile a Milano: peccato che leggo proprio questa mattina che non c’è prenotazione di biglietti nel loro sito né cd brulè: per una fava come me è un duro colpo.
Buona Pasqua a tutti!!

Commento di Lollodj

Made Domenica, 23 of Marzo , 2008 at 22:08

Exgiovine, non avrei saputo dirlo meglio!

Commento di exgiovine

Made Lunedì, 24 of Marzo , 2008 at 17:14

Nonostante sia rimasto deluso da Studentessi continuo ad ascoltarlo e per provarvelo provate a digitare su Google “Tonsille tolte” come indicato in Gargaroz e fatevi 2 risate.

Commento di Lollodj

Made Martedì, 25 of Marzo , 2008 at 11:24

Stupidissimo e geniale, LOL! Pensare che a me le tonsille le tolsero con una di quelle magnifiche tecnice avanguardiste degli anni 70: legato a una sedia, tagliate via senza anestesia.
L’anestetico fa male ai bambini, dicevano, vorrai mica dare un oppiaceo (cioè DROGA!) a un bimbo? No, gli cacci le forbici in bocca e zac, quello non fa male… cioè si ma i bambini sopportano, poi i dolore rende forti… roba da medioevo :)

Commento di Mondo

Made Domenica, 30 of Marzo , 2008 at 15:57

@exgiovine: Però vedi? Tu mi fai l’esempio di “La risposta dell’architetto” come mancanza di genialità e di creatività, dicendo peraltro che dopo un po’ stufa. Beh, ad esempio a me non stufa per nulla, reggo tutti i “tre minuti e passa” e mi piace tutto lo sviluppo, il “senso” della canzone (che poi fra l’altro porta a Parco Sempione, anticipandone il tema più “serio”).
Trovo che Mangoni spezzettato sarebbe stato solo gag, mentre qua non ci vedo solo gag, e non solo per la musica suonata, ma anche per l’intento di parodiare un intero brano Rap, per il testo ironico e, a mio avviso, molto particolare perchè riesce ad introdurre tantissimi temi forti in un colpo solo, pur mantenendo una leggerezza e un’aria da presa in giro, con l’abitudinario contorno di giochi di parole, riferimenti e citazioni.
Quello che voglio dire è che decretare la “morte” della creatività di un gruppo basandosi su considerazioni soprattutto soggettive (come la “lunghezza” o la “pesantezza” di un pezzo) secondo me non è molto logico.
Piuttosto, quali canzoni ripeterebbero sè stesse? Cosa intendi per ripetere sè stesse?
Grazie :)

Commento di exgiovine

Made Lunedì, 31 of Marzo , 2008 at 13:54

Ciao Mondo, tutto bene? Grazie per la risposta così mi dai l’opportunità di distrarmi un po’ dal lavoro e di parlare di Elio che mi diverte sempre. È chiaro che i miei sono solo giudizi soggettivi di chi forse non ha nemmeno quella grande cultura musicale per poter giudicare, ma è solo anziano; avevo 14 anni quando si sono sciolti i Beatles e 16 quando usciva il primo disco della PFM: a te fare 2 conti per capire quanti anni ho (del resto il mio nickname è exgiovine e la mia tribù africana mi chiama “diomà” che significa vecchietto). E come si dice non è bello ciò che è bello ma è bello ciò che piace. Oppure è bello ciò che è bello? I critici d’arte e i filosofi sostengono questa seconda ipotesi. Non avevo mai pensato alla consecutività tra “La risposta” e “Parco sempione”: mi stai dando una nuova chiave di lettura dell’album.

Per iniziare e per intenderci meglio passo in rassegna ad ogni singolo brano dell’album.

STUDENTESSI
Pensa un po’ cosa sono andati a tirar fuori. Il bello è che il film esiste davvero e qualcuno del blog ufficiale di Elio lo ha scovato su youtube qui:
http://it.youtube.com/watch?v=rRL8OKTzEq8
PLAFONE
Ok, piace tutti, è veramente un bel brano musicale, fin troppo, nel senso che forse dopo un po’ che lo si ascolta ci si può stancare, un po’ come i tagliolini al salmone: buonissimi ma non abusiamone. Però è bello.
IGNUDI
Mi piace, lo ascolto volentieri. Poi c’è quella chicca che ascoltato al contrario sarebbe Suspiciuos Mind. A proposito sai dove si può trovare Ignudi al contrario?
TRISTEZZA
Bho? Ecco un esempio di quello che intendevo come brano ripetitivo. È sempre il solito giro, senza nessuna variazione negli arrangiamenti. I singoli brani dei precedenti album non ripetevano mai se stessi, prendi ad esempio “Gimmi I.” o “Pagani” o “Litfiba” l’arrangiamento di ogni singolo pezzo varia in ogni battuta con inserti sempre differenti. Ecco è questo che intendevo come non ripetitività del brano. Questo è secondo me uno dei segni di stanchezza del gruppo. L’idea di Tristezza è fare un rock&roll con accordi minori: e allora? Usato come stacchetto nel Dopofestival (ci ritornerò). È uno dei brani che salto volentieri.
EFFETTO MEMORIA
I vari “Effetto memoria” non aggiungono niente all’album: se non ci fossero stati nessuno se ne sarebbe accorto: riempitivi.
HEAVY SAMBA
Altro brano che salvo.
GARGAROZ
Altro esempio di ripetitività. Bella e divertente però l’idea del sito sulle tonsille tolte.
SUICIDIO
Musichetta per bambini; poi si può dire che scrivere musica per bambini non è facile. Anche Shpalmen piace e diverte i bambini (ed anche me).
LA LEGA
Già sentita, perché metterla dentro? Non c’era proprio altro? Segno di crisi creativa?
INDIANI
Se vogliamo parlarne bene diciamo che è roba da Carosello (gli Elio avevano fatto qualcosa sul carosello) in bianco e nero anni 60, ma è un po’ tirato per i capelli. Lo salto sempre.
SUPERMASSICCIO
Brano bello tirato ma anche qui un po’ ripetitivo. Qualcuno per parlarne bene ha detto che è il pezzo che Jovanotti non riesce a fare da anni: ma io non confronto certo Elio con Jovanotti.
LA RISPOSTA DELL’ARCHITETTO
Già commentato in precedenza (tra i motivi del nostro simpatico disaccordo). Ecco, io la voce di Mangoni per 3 minuti consecutivi non la reggo (il brano poi supera i 4); ma del resto non sono mai riuscito a sopportare neanche la voce di Frank Zappa: Mangoni è in buona compagnia Il mio è solo un giudizio estetico personale (ma esiste l’estetica personale?) non di significati come indicato nel tuo post, ai quali devo ammettere di non essere arrivato. Intendiamoci, Mangoni è una grandissima invenzione di Elio, qualcosa di veramente unico, un vero colpo di genio, però se dosato: ultimo esempio la gigantografia della copertina di “Grazie per la splendida serata” sul palco di Sanremo: quanto ho riso! E se ci trovassimo un significato rideremmo ancora di più. Del brano è bella la base musicale, anche qui un po’ ripetitiva, sembra quasi un loop, ed alla lunga ricorda le insopportabili musiche degli ancor più insopportabili aperitivi milanesi (da milanese lo posso dire).
PARCO SEMPIONE
Bellissima!!! Da settembre, quando l’ho sentita per la prima volta al concerto di Milano, non smetto mai di ascoltarla. Tre brani in uno, grandi citazioni musicali africane (in tema con i bonghi suonati bene però); videoclip meraviglioso, da studiare per quanto è pieno di doppi e tripli sensi: W GLI ELIO!!! Anche se non condivido la loro battaglia, persa in partenza, per il bosco di Gioia: non è stato rasato per non farci entrare i suonatori di bonghi perché era così brutto e insignificante che pure loro se ne stavano alla larga. Ma il brano è veramente bello.
IL CONGRESSO
Ascoltabile con un bel finale.
SINGLE
Un dovuto tributo a Feiez, ma nulla di più.
INSERTI
Toscana, Viganò, parrucchieri, sono più una copiatura di Cicciput (album venuto bene) piuttosto che citazioni. Altra cosa è stata riprendere Bisio sempre in Cicciput dopo oltre 10 anni dal “Fantasma formaggino”. Un po’ meglio la barzelletta cinese e Carla Fracci che introduce il ballo dell’Heavy Samba.

Finito questo lungo e faticoso resoconto dell’album (grazie se lo hai letto) provo a tirare le conclusioni.
C’è un brano capolavoro (Parco Sempione), tre buoni (Plafone, Ignudi, HeavySamba), un paio da buttar dentro ma un po’ ripetitivi (Gargaroz, Supermassiccio), il Congresso che va bene. Del rimanente faccio fatica a dare giudizi positivi.
Sulla ripetitività (che se vogliamo può essere limitata a due soli brani, quindi ridimensionata) intendo dire che i brani sembrano un loop ripetuto 4 o 5 volte, senza nessuna variazione negli arrangiamenti. Questo non capitava mai nei precedenti album e nemmeno nei vari CD brulè registrati dal vivo: gli Elio non suonavano mai per 2 volte la stessa cosa. Scarsa originalità degli inserti, mancato uso di Mangoni. Così quello che traspare è una minor cura generale dell’album rispetto ai precedenti, aggravato dal fatto che ci hanno messo 5 anni a farlo. Sembra che in molte parti lo abbiano un po’ buttato lì anche con vari riempitivi (Effetti memoria e Suicidio). Se prendi un brano che hanno fatto tra Cicciput e Studentessi (la canzoncina di Natale Presepe imminente) ti puoi rendere conto come sia molto più curata, ha delle parti alle tastiere veramente belle e complesse.
Come mai?
Può essere che abbia ragione Lollodj nella sua recensione che ha iniziato questo forum: agli Elio non interessa più fare album. Forse vogliono essere ricordati per qualcos’altro o forse perché con gli album si fanno pochi soldi ed è meglio fare altro (libri, teatro, televisione, radio, pubblicità, concerti). E questi altri interessi li hanno un po’ distratti dalla cura dell’album. Del resto il Dopofestival è riuscito veramente bene e ti consiglio di scaricare dal sito del favone Marok le tracce di tutti i brani delle 6 serate; le trovi qui:
http://www.marok.org/Elio/Dalvivo/index.html
Da tre giorni non ascolto altro, sono divertentissimi e naturalmente di ottima qualità (questo mi fa quasi arrabbiare ancora di più per aver fatto un album così così).
E questa potrebbe essere la nuova veste degli Elio: divertenti intrattenitori di programmi musicali. Le loro versioni dei brani di Sanremo (naturalmente migliori degli originali) incuriosiscono a sentire anche gli originali; qualche discografico e produttore televisivo intelligente (nonostante tutto credo che ne esistano) potrebbe tenerne conto ed affidare loro qualche conduzione televisiva. Pensa come in fondo prendano per il culo tutti quanti e tutti sono contenti di essere presi per il culo da loro. Fantastico!!!

Tutto ciò a mio parere ultrasoggettivissimo.

Commento di Lollodj

Made Lunedì, 31 of Marzo , 2008 at 17:58

Bravo Exgiovine, condivido la tua analisi dei brani, ma io sarei stato un pizzico più cattivo: brani come Gargaroz o Indiani o Supermassiccio non sono solo ripetitivi, sono proprio noiosi.
Insomma, non fanno ridere e non dicono nulla. Ma come hai giustamente detto in apertura del tuo lungo intervento, le nostre sono semplicemente impressioni personali, pareri insomma.
Certo, come ho già detto, seguendoli con fedele passione dal 91 un pochino pretendo di conoscerli, ma è comunque impossibile chiedere le “prove” delle critiche che muoviamo.
Quindi Mondo, come possiamo dire chi ha torto o ragione a dire che Gargaroz è una bella(o brutta) canzone? Quello su cui restiamo tutti d’accordo, per fortuna, è che comunque la cifra artistica degli Elii resta grande, e questo credo che nessuno lo possa negare.

Commento di exgiovine

Made Sabato, 5 of Aprile , 2008 at 19:40

Trovata!!! Ecco Elvis che canta “Ignudi”.
E’ qui:
http://it.youtube.com/watch?v=gOz_5b_R_RA&feature=related

Pingback di » Forza Panino!

Made Giovedì, 3 of Luglio , 2008 at 16:39

[…] sul Naviglio e ne ha scritto un bel report in un commento, qualche post più sotto. La mia recensione di Studentessi scatenò una lunga discussione, e credo che la prova dal vivo sia determinante per capire […]

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