Supergiovane, salva il giovane e libera la giovane…
Scritto da Lollodj Lunedì, 4 Febbraio , 2008 alle 17:02
Gli Elio E Le Storie Tese per molti di noi non più gggiovani sono una religione. Forse qualcosa di più, con buona pace di Ruini e compagnia. Alzi la mano chi non ha pensato, guardando la nuova 500, a come sarebbe avere il cambio dietro. O a chi, stufo dei frequenti infanticidi, non vorrebbe un cassonetto differenziato. Potrei conversare per ore con chiunque, solo con citazioni di Elio. Certo hanno ormai perso lo smalto d’un tempo, e sono sempre alla ricerca di quell’affermazione professionale che li faccia ricordare, in futuro, non solo come il gruppo di Shpalmen o Supergiovane (e no, evidentemente non bastò la terra dei cachi), ma come un gruppo rock tra i migliori che il nostro paese abbia mai avuto (e chi capisce di musica suonata sa che ho ragione).
E ben venga se per raggiungere il loro obiettivo sono disposti a una markettona paurosa, andando a presentare il dopofestival di Sanremo (forse lo spot del Cynar non era bastato). Nel nome della vera fede, sono disposto pure a perdonare il lancio del nuovo disco il 20 febbraio, proprio pochi giorni prima del festival (che inizia il 25), disco che era atteso l’autunno scorso. Lo sanno che il loro pubblico è cresciuto, e gran parte di quella generazione supergiovane, di chi aveva 20anni nel 1990, probabilmente il festival lo guarderà, comodo sul divano, magari con i figli. Sono cresciuti con noi e sanno dove venirci a prendere.
Da Elioelestorietese.it:
Il 20 febbraio 2008 verrà pubblicato Studentessi, il nuovo album di Elio e le Storie Tese.
Il disco sarà venduto in edicola (in allegato alLa Repubblica e l’Espresso), nei negozi dischi (Self Distribuzione), nei consueti canali di distribuzione digitale e su questo stesso sito (come sempre gli iscritti al Fave Club potranno anche scaricarlo in mp3).
A partire dall’8 febbraio, Parco Sempione, il primo singolo tratto dall’album, sarà in programmazione nelle emittenti radiofoniche.
XL, il mensile della Repubblica, dedica a Elio e le Storie Tese una splendida copertina e un’intervista di quattro pagine.
Gli si perdona tutto, con quelle facce da schiaffi che hanno. Quasi tutto. Basta che stavolta ci diano un album bello, di quelli che noi poveri fedeli ci aspettiamo. Non pretendiamo certo la freschezza di Elio samaga hukapan kariyana turu, o un’opera magna come Italian rum casusu cikty. Sia chiaro, tutti i loro album hanno raggiunto la sufficienza: ma è questo il punto, per loro la sufficienza non basta. Possono fare quello che vogliono, devono solo volerlo. Forza ragazzi. Anzi, forza panino!
PS: Io il festival non lo guarderò, nemmeno il dopofestival. Come un combattente partigiano che non vuole arrendersi, resterò nella mia grotta a preparare palline di cingomma e spinelli per affumicare il governo. E quando leggerete in cielo la scritta ”zio cantante”, io sarò pronto!
PPS: Se vi interessa ne ho scritto anche qui.
Categorie: generazione supergiovane, musica e suoni
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Commento di man0lo
Made Sabato, 9 of Febbraio , 2008 at 13:47
me l’accatterò subito quel disco!
Commento di federico AS
Made Martedì, 12 of Febbraio , 2008 at 13:59
Lo voglio sentire, anche se loro sono proprio alla frutta. Il dopofestival lo testimonia. ![]()
Commento di Mimmo
Made Martedì, 12 of Febbraio , 2008 at 14:11
…vedremo se riesco a scar……ehm….acquistarlo. ![]()
Pingback di » Studentessi 2
Made Venerdì, 29 of Febbraio , 2008 at 10:07
[…] scrive segue gli EELST fin dal loro esordio nel 1991, con la religiosa devozione che spesso contraddistingue i fan del […]
 










