E’ morto Gary Gygax

Scritto da Lollodj Mercoledì, 5 Marzo , 2008 alle 10:57

Gary Gygax, autore e creatore del gioco Dungeons And Dragons, icona del mondo geek e degli appassionati di fantasy, è morto ieri all’età di 69 anni. Se smanettate davanti a un computer, e se avete più di 25 anni, almeno un dado a 20 facce lo avete tirato nella vita. A lui devo una bellissima parte dei miei ricordi di adolescente. Un minuto di silenzio, per favore:

gary.jpg

Gary Gygax 1939-2008

Per me la prima metà degli anni novanta - Gesù, avevo 15 anni - non fu solo metal, grunge, motorini, brufolazzi e feste scolastiche (io portavo i dischi ma non entravo, avevo judo): furono anche gli anni in cui, da vero geek, mi innamorai del fantasy e dei giochi di ruolo. Ora, tentare di descrivere cosa sia un gioco di ruolo è quasi impossibile, anzi è una delle terribili domande impossibili insieme a “esiste Dio?” e “c’è vita nello spazio?”.

Trovarsi intorno al tavolo armati solo di un pezzo di carta, una matita e un set di dadi. Immergersi in un racconto fantastico fatto di maghi, streghe, draghi, guerrieri e orchi. Ma anche mondi da esplorare, astronavi, raggi laser, androidi, vampiri, mostri dell’occulto. Serate, notti intere passate a impersonare, a recitare un ruolo. Si poteva goicare ovunque, bastava la fantasia.

E non cominciate a rompere i coglioni con la storia che gli RpG (role playing game) sono roba da sfigati nerd brufolosi: che a vedere il Signore Degli Anelli ci siete andati, rompicazzo. E sinceramente non era peggio che passare i pomeriggi a taroccare il motorino, o a stare seduti su una panchina a sputare per terra. Fanculo!

La mia compagnia si chiamava Kings of Dreams, il nome scritto in gotico sulla porta della cantina dove ogni giovedì sera ci si trovava. Cominciammo a giocare ad Advanced Dungeons And Dragons con i primi manuali comprati negli Stati Uniti, quando qui non c’erano ancora. Per noi era roba di cui vantarsi, tipo trovare una nuova particella al CERN; e infatti me ne vanto ancora oggi.

Lui non sapevamo chi fosse, lo conoscevamo solo dai credits dei manuali; ma lo immaginavamo come noi, solo un po’ più cresciuto, una specie di papà geek. Un adulto che non ci avrebbe preso in giro, ma anzi, ci avrebbe incoraggiato e magari avrebbe tirato due dadi con noi.

Addio Gary, non sapremo mai se davvero hai inventato D&D leggendo un libro-game mentre guardavi Conan Il Barbaro. Oggi i ragazzini si ammazzano di videogame, e i più venduti, dopo il calcio, sono ancora gli RpG. Certo non è la stessa cosa, ma i tempi cambiano, e non ci possiamo fare niente. Grazie lo stesso Gary, di tutti i bei sogni che ci hai fatto fare.

 

Categorie: robe da nerds, un po' di storia

3 commenti

Commento di p

Made Mercoledì, 5 of Marzo , 2008 at 19:41

bello mi son commosso

Pingback di 1d4+1 minuti di raccoglimento per Gary Gygax at Il blog del Phibbi

Made Giovedì, 6 of Marzo , 2008 at 17:18

[…] che scrivono di cose che non conoscono. Meglio ricordarlo con i post di chi l’ha amato: Lollodj, Farfintadiesessersani, Union-Jack, , Antonio Dini, Federico Fasce, Procionegobbo, Obi-Fran, […]

Commento di Drakazzone

Made Sabato, 8 of Marzo , 2008 at 12:07

…now you can try God and Demi-God career…go on and keep playing Gary ^^…

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Fare parte della Generazione X non significa essere sfigati. Vuole dire essere in linea con i tempi, con le mode e con i fatti. Implica attenzione, una buona dose di stoicismo, una predisposizione naturale per la disillusione e il sole messicano, e, the last but not the least, la capacità di pensare quotidianamente a una vita diversa.