Il Valahalla dei conigli
Scritto da Lollodj Lunedì, 10 Marzo , 2008 alle 19:05
Il coniglio è un animale che tiene fede al suo nome. Ha paura di tutto, vive in uno stato allucinatorio di perenne panico che lo porta a fuggire disperato da qualunque cosa si muova e abbia uno stomaco. Se poi lo si afferra dietro il collo, appena dietro le orecchie - dove d’istinto mordono i predatori - il poveretto si arrende, si abbandona come sapesse che quello è il suo destino, l’unico vero motivo della sua esistenza: essere il pasto di un vertebrato superiore.
Insomma, essere il simbolo della fifa e l’emblema dei codardi (oltre che il parametro di riferimento di tutte le eiaculazioni precoci) non gli fa certo onore; ma bisogna capirlo, la maledetta selezione naturale (o qualcun’altro, nel suo inteligentissimo disegnino) lo ha piazzato alla base della piramide alimentare, appena sopra il trifoglio.
Eppure, se c’è una giustizia nell’universo, deve esserci un paradiso anche per loro. Per questo mi immagino l’aldilà dei conigli come una specie di valhalla glorioso, un regno dove i conigli, finalmente liberi dalla paura e mossi da un coraggio leonino, muovono guerre sanguinarie contro i nemici di sempre: gatti, cani, volpi, falchi, uomini con la doppietta, tutti dominati con pugno di ferro e resi inoffensivi.
Patria dei coraggiosi e dei liberi, nel loro regno i teneri musetti tendono le orecchie al grido di battaglia, mentre un’altra fortezza canina viene data alle fiamme e i suoi abitanti passati per le armi, con la stessa ferocia e mancanza di pietà che nella vita terrena era riservata a loro.
Tutto questo per dire che sabato è morto il mio caro Chupito II, per tutti semplicemente Topo, il coniglietto nano che da due anni e mezzo mi teneva compagnia nella petit maison. Mi inteneriva quel suo aver paura di tutto, anche del minimo rumore o movimento. E ora lo voglio immaginare così, come un Leonida alla guida dei suoi 300 mentre marcia fiero, e rivolge un pensiero a quel gigante buono che lo accudiva, lo proteggeva, e gli voleva tanto, tanto bene.
Categorie: cose mie
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