Fertile Ground
Scritto da admin Venerdì, 2 Maggio , 2008 alle 02:55

Noi a Vercelli ci divertiamo così…
Update: La ragion del cuore mi obbliga a segnalarvi anche questo
Categorie: cose mie
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Commento di Niccolo'
Made Venerdì, 2 of Maggio , 2008 at 09:12
Che sarebbe e chi ci suona? Perche’ se e’ un festival pieno non di jazz, ma di gèz (Rava Fresu Bollani con relativi nani e ballerine), col cazzo ci verro’ mai.
Commento di Lollodj
Made Venerdì, 2 of Maggio , 2008 at 14:10
il jazz standard, quelli che improvvisano con lo spartito davanti, aborro!!! Trattasi invece di… faccio prima così, ok? Un po’ soul, un po’ nu jazz, un po’ musiche per film porno. Avrei preferito un po’ di chitarre ma questo è quello che passa il convento
Commento di Niccolo'
Made Venerdì, 2 of Maggio , 2008 at 18:37
Non li conosco, ma il fatto che non siano italiani e’ gia’ un punto a favore. Quanto al “jazz standard, quelli che improvvisano con lo spartito davanti”, beh, non esiste! ![]()
Commento di Lollodj
Made Sabato, 3 of Maggio , 2008 at 05:30
Eppure sai quanti ne ho visti… che tristezza. Ha ragione Elio: il jazz “oh, sono più quelli che lo suonano che quelli che lo ascoltano!”
Commento di Niccolo'
Made Sabato, 3 of Maggio , 2008 at 09:17
Ah, parli di cialtroncazzoni! Pensavo tu avessi questa visione del jazz! A quel punto, pensavo, che Ellington lo fulmini! ![]()
Commento di Lollodj
Made Lunedì, 5 of Maggio , 2008 at 10:35
Mettila così: tempo fa in un jazz club mi sono trovato davanti quattro signori in smoking(!!!) che suonavano jazz-pianobar moscio come la mozzarella e con lo spartito davanti, assoli compresi. Il pubblico attempato osservava in religioso silenzio, sembrava di essere in un conservatorio svizzero. Me ne sono andato mormorando un “vaffanc…” a loro, al jazz bianco, ad Arbore (il “jaas”) e compagnia bella.
Se non c’è l’anima (l’attitudine?) il jazz è solo un bell’esercizio di stile buono per i salotti radical chic, e a me i salotti radical chic fanno cagare!
Commento di Niccolò
Made Lunedì, 5 of Maggio , 2008 at 11:14
Quelli, ahime’, sono i gezzisti, e dai gezzisti bisogna diffidare. Poi c’e’ pure il jazz cameristico e “fragile”, vedi il recentemente scomparso Jimmy Giuffre, Lenny Tristano o il Modern Jazz Quartet, ma si tratta di grande musica, mica di cazzari come Arbore o i gezzisti da salottino di coglioni che poi vanno ai vernissage e dicono che “ah, sapessi l’altra sera ero ad un concerto geeezzz” ad altri, analfabeti come loro, che magari hanno un disco di Paolo Fava e mezzo e non conoscono Louis Armstrong o Sonny Rollins. Oh, scusa lo sfogo, eh.
Commento di Lollodj
Made Martedì, 6 of Maggio , 2008 at 13:47
Sfogati pure che siamo qui per questo..
 










