Can you feel it?
Scritto da Lollodj Lunedì, 11 Agosto , 2008 alle 15:18
“Feel it” dei Tamperer (alias Mario Fargetta e Alex Farolfi, insieme alla cantante/ragazza immagine Maya) è uno di quei pezzi dance che non ti dimentichi. Anno 1998, secondo brano italiano a toccare il top della classifica inglese (il primo, per la cronaca, fu “Tarzan boy” di Baltimora, sic!). Con questa canzone i due produttori, ancora oggi accasati a Radio dj, si sono assicurati la pensione, anche se a dire il vero il brano è un remix di “Can you feel it” dei Jackson Five. Oh yeah, potete vedere il video originale più sotto.
Quell’anno lavoravo in radio, una piccola radio locale con programmazione non particolarmente vivace, e il singolo era arrivato puntuale con preghiera di alta rotazione. Lo passavo controvoglia (ho già detto che all’epoca l’eurodance la odiavo? Si, vero?) finchè una telefonata dal mio “agente” a Londra mi informò del delirio: a quanto pare, nei club, appena partivano le campane si scatenava la follia, era il brano di punta del momento, la canzone riempipista, e tutti cominciarono a sbrodolarsi in lodi all’italica musica che conquistava il mondo a colpi di cassa dritta bla bla bla.
Storie di vita, eh? Il gruppo comunque pubblicò altri sue singoli (che si piazzarono alla posizione 3 e 6 della Uk charts, mica bruscoli) prima di dedicarsi ad altro. L’anno dopo gli Eiffel 65 riportarono la dance italiana nel mondo, ma furono gli ultimi fuochi, l’ideale e glorioso finale di una stagione - nel bene e nel male - indimenticabile.
Categorie: Varie, musica e suoni, un po' di storia
- Salva questo post su
- Del.icio.us -
- Meneame -
- Digg
Commento di blazar
Made Mercoledì, 13 of Agosto , 2008 at 16:46
Carissimo, ti hijacko il post ché non tu avendo i commenti sul tumbolo (come di default e forse meglio) né io voglia di ribloggare solo per aggiungere due parole… rispondo qui a:
Suppongo che qualcosa del genere valga anche per noi maschietti…
E la risposta è: tutta la fottuta vita!! (Che anzi, mi stupisco di averne così pochi…) Ed infine… vabbe’ il post non l’ho neanche letto, ma il titolo mi sembra più che appropriato: Can you feel it?
Pingback di » Una volgare ma necessaria esibizione di forza
Made Sabato, 30 of Agosto , 2008 at 10:05
[…] sulla loro fine, come sulla fine di ciò che in quegli anni ho amato. Persino rileggendo il post sui Temperer mi sono accorto di avere, nelle ultime righe, celebrato in qualche modo la “fine” del […]
 










