Scritto da Lollodj Lunedì, 5 Novembre , 2007 alle 18:35
Che autunno strano. Freddo e indolente, grigio come le sue giornate. Non sono abituato al lavoro d’ufficio, entrare col buio e uscire col buio è una mannaia per l’anima. Vorrei solo dormire. Dovrei reagire, dare una svolta a questa vita che sta scivolando via pigra. Ma non ce la faccio. Non ce l’ho mai fatta, dovrei farcela proprio oggi, nel bel mezzo della stagione peggiore dell’anno? Allora aspetto. Ancora. Prima o poi arriverà anche per me. Oggi metto da parte un attimo gli anni 90. Ho voglia di parlare di un paio di cose di oggi, cose che mi piacciono, che faccio, che odio, che mi fanno incazzare, adesso. Esserci qui e adesso, non è una caratteristica della generazione-x? Abbiamo tutta la vita davanti per essere vecchi. E poi è pur sempre un blog questo, giusto?
La mia collaborazione con Soundsblog continua, e comincia a dare qualche soddisfazione. Un mio pezzo su Bruce Springsteen è uno dei più letti di sempre, mentre proprio oggi ho intervistato i Trabant, giovane gruppo italiano fresco di vittoria all’Italian Wave 2007(ex Arezzo Wave). Se tengo duro due anni potrei anche diventare pubblicista… potrebbe essere la svolta di una vita che mi piace sempre meno.
J Axe premiato agli EMA come miglior artista italiano è una stronzata bella e buona. Dimostrazione che il premio di MTV ormai è una cagata pazzesca. L’anno scorso hanno vinto i Finley (!!!). La difesa ha qualcosa da dire?
Cansei De Ser Sexy, Beirut, The Go! Team, sono i gruppi indie che in questi giorni ascolto a ripetizione. Nantes dei Beirut poi è una di quelle canzoni capaci di gettarmi in uno stato di piacevole malincoletargia che solo chi è cresciuto a pane e grunge può capire. Le CSS invece sanno interpretare appieno lo zeitgeist dei nostri giorni, ideali per chi vuole vivere il presente, l’oggi, qui e adesso. I Go! Team invece… beh sono “solo” incredibilmete divertenti!
Ho perso Ratatouille, nuovo capolavoro della Pixar che dovrò quindi aspettare in dvd. Ne ho letto benissimo ovunque, persino Leonardo ne ha parlato… spero in bene, la Pixar difficilmente delude le attese. E a proposito di cinema, è in cantiere il seguito dei Transformer, oltre che un film di Dragonball(!) e un uno su Robotech(!!!). A questo punto mi chiedo quando faranno un film su Pollon o L’incredibile Lamù (no, questi non li linko, se non li conoscete non capite un cazzo di cultura pop, ammazzatevi!).
Ho comprato l’iPod. Non un lettore qualunque, proprio l’iPod Classic da 160Gb, nero. E’ stata una scelta difficile, ci sono molti lettori migliori dell’iPod, ma lui è l’unico con così tanta memoria. E io di un lettore da 4 Gb proprio non so che farmene. iTunes è una porcheria, il programma meno usabile che esista. Ma quei 160Gb, datemi retta, sono una gioia!
La scena musicale italiana nell’ultimo anno ha sfornato cose piuttosto gradevoli. Gli Amari, Ex Otago, My Awesome Mixtape, Disco Drive, potrei andare avanti a lungo. Ma la cosa bella è che questi gruppi hanno davero un respiro internazionale, forse che siamo usciti definitivamente dal provincialismo musicale in cui siamo sempre rimasti confinati? I concerti da vedere sono parecchi, sarà un inverno caldo e divertente…
Prossimi appuntamenti: 15 ottobre The Go! Team+Ex Otago ai Magazzini Generali, Milano (ANNULLATO); 19 ottobre Bloc Party al Teatro della Concordia, Venaria (TO); 22 ottobre The Wombatsal Rocket, Milano.
Scritto da Lollodj Martedì, 23 Ottobre , 2007 alle 13:50
Un post di Accento Svedese mi ha fatto tornare in mente “Lemonade&Brownies”, album d’esordio dei Sugar Ray datato 1995. Un album bello, allegro, senza troppe pretese, di cui ricordo bene il singolo “Mean Machine”, in grado di far pogare anche un tronco, e la copertina (sopra) che avrebbe fatto arrapare anche un bonzo. Poi il declino (artistico) ed un breve (ed effimero) successo commerciale con la famosissima “Every Morning”. Per sapere che fine ha fatto il cantante vi rimando al post di Accento… sotto invece il video di “Mean Machine”.
Scritto da admin Lunedì, 17 Settembre , 2007 alle 14:37
So che non c’entra una beata mazza con gli anni ‘90, ma serate come questa non capitano tutti i giorni a Vercelli (anzi a dire la verità non capitano mai). Se siete dalle nostre parti sabato, fate un salto che ne vale la pena… musica broke’n beat, drinks, friendship, dance, love shit&purge, ingresso 5 euri con consumazione, il posto è qui.
Un ringraziamento alla crew Noego per gli sbattimenti vari
E se già nel pomeriggio avete proprio niente da fare, alle 14 gara di Skate in corso Rigola (area ex CSA), alle 18 party da Winifred Streetwear Store con musica dei dj Panda (Milano) e Dean (UK) e drink liberi.
E poi lamentatevi che in provincia non succede mai nulla.
Io sarò quello con la telecamera in mano. A fine serata sarò quello ridicolmente sbronzo.
Scritto da Lollodj Martedì, 11 Settembre , 2007 alle 15:43
Quella mattina ero andato a un colloquio di lavoro, una faccenda importante. Un posto da tecnico nel palazzo dirigenziale di una multinazionale del cemento, un’occasione d’oro. Mi ero vestito bene (per i miei standard dell’epoca), camicia bella nei pantaloni, jeans ma regolari e puliti, scarpe da ginnastica nuove, quel look casual che a un informatico si perdona insomma.
Al colloquio ero stato brillante e avevo fatto bella impressione, il posto era sicuramente mio e volevo festeggiare con la mia ragazza dell’epoca, passai da lei per il pranzo.
Mentre veniva sù il caffè mi piazzai davanti al pc, lei aveva l’isdn (uh, wow, ve la ricordate la linea superveloce isdn?) e cominciai a smadonnare, non funzionava niente, i siti di news sembravano tutti a terra.
All’improvviso la vocina di lei giunse dalla camera da letto: “Lollo ma cosa succede?”
La raggiunsi davanti al piccolo Mivar 14 pollici proprio mentre il secondo aereo si schiantava contro le torri, il sottopancia diceva “America under attack” a caratteri cubitali.
Rimasi lì in piedi a fissare lo schermo, immobile, sconvolto dalla tragedia (ho sempre amato NY che considero un pezzetto di America diversa), e perchè conoscevo abbastanza bene gli americani da sapere cosa sarebbe successo nelle settimane, nei mesi successivi.
Lei mi guardava incredula mentre la prima torre andava giù.
Quando andò giù anche la seconda mi uscirono dalle labbra 3 semplici parole, mormorate appena a denti stretti:
“Questo significa guerra”
Ecco, in quel momento, proprio in quel momento finirono definitivamente gli anni ‘90, o perlomeno i miei anni ‘90.
Nulla, nemmeno la musica alla radio, sarebbe più stato uguale.
Ebbi il lavoro ma finì male (problemi interinali, diciamo così) e qualche tempo dopo se ne andò anche lei.
Un pessimo modo di iniziare il nuovo millennio. Cominciavo a rimpiangere quei 90. E questo blog cominciava a prendere forma, una vaga nuvola nell’iperuranio delle mie idee.
Scritto da admin Venerdì, 31 Agosto , 2007 alle 13:06
Confesso che queste iniziative molto autoreferenziali (uh, l’autoreferenzialità dei blog, occhio che è un argomento delicato) non mi sono mai piaciute, tipo i blog che parlano dei blog e che stilano la classifica dei blog che piacciono ai blogger…
Però stavolta ci sto, e ci sto perchè l’anima del blog, inteso come media, è la diffusione virale data dal passaparola.
Si, ci sono gli aggregatori e i motori di ricerca dedicati ma parliamoci chiaro: I blog si scoprono grazie alla dritta di un amico o saltando di blogroll in blogroll, perchè se ci si fida di un blogger ci si fida anche dei blog che legge!
Ed ecco quindi i miei cinque consigli:
Triste mondo malato, blog della Fran (c’è qualche rapporto con la Fran di Uccidi un grissino…?), blog divertente e ben curato. Grandissimi i disegni.
Un blog polemico, lo seguo da poco, dalle playlist che pubblica direi che come me ama gli anno 90′… spero diventeremo amici.
Opera Bouffe, un blog sulla musica classica, ma non solo… originale, non c’è che dire, e dall’ottima veste grafica.
Il Cattomoderasta, il nome più buffo della blogosfera, divertente e pungente. Lo seguo da pochissimo e mi sembra carino, vediamo…
Causa Crisi, scrive in modo strano, a me piace un sacco, è riuscita a farmi commuovere descrivendo quel cono infuocato per stappare le orecchie…
La laurea nel cesso, lavorare in Italia, meglio imparare a palleggiare che conoscere la consecutio temporum… è inattivo da luglio, spero si riattivino in fretta perchè c’è bisogno di un blog come quello (e poi si, perchè mi ha lasciato il primo commento, sono un viscido paraculo e lo ammetto, contenti? ).
AGGIORNAMENTO: Quelli della Laurea nel cesso sono tornati, per fortuna…
Scritto da Lollodj Martedì, 21 Agosto , 2007 alle 16:49
Ritornare in ufficio sotto questa pioggia fredda (il Piemonte fa proprio schifo!), dopo 10 giorni di sole nella penisola iberica, non è decisamente salubre per il mio malconcio umore, ed il titolo di una delle più belle canzoni di Moby credo renda benissimo il mio stato d’animo.
I sintomi li conosco bene ormai: apatia, sonno, e questa stramaledetta malinconia decadente che forse non riuscirò mai più a scacciare.
Ma passerà, in fondo passa sempre, intanto mi restano i ricordi delle slendide spiaggie del Portogallo (se vi capita lasciate perdere l’inflazionata Spagna e fate una capatina in Algarve, ne vale la pena!) in compagnia dei migliori amici possibili.
Non mi resta che pensare a noi, ai nostri anni 90, ai commenti che, lentamente, continuano ad arrivare carichi di complimenti e che mi fanno ben sperare per il futuro di questa creatura che continuo a coccolare in stadio di beta.
E mi converrà svezzarla in fretta perchè ci aspetta un autunno caldissimo.
Nelle ultime settimane sono infatti usciti i nuovi lavori di Smashing Pumkins, Chemical Brothers, Korn (mediocre), Bjork (qualche mese fa a dire il vero), mentre sono in arrivo nei prossimi mesi i nuovi lavori di No Doubt (di nuovo insieme a Gwen Stefani), Moby, Fugeese, E.E.L.S.T, Foo Fighters, Radiohead, Blur, Oasis, senza contare il live-dvd dei Daft Punk, il tour di Kula Shaker e Spice Girls, il disco solista di Eddie Vedder…
E questo solo per la musica, senza contare tutto il resto.
Comincio seriamente a pensare di cercare collaboratori!
Scritto da Lollodj Martedì, 7 Agosto , 2007 alle 16:38
Wired mi ricorda che era il 7 (ma qualcuno dice il 6) agosto del 1991 quando il matematico Tim Berners-Lee mise on line la prima pagina web scritta in HTML.
Ovvio che la rete esisteva già da qualche anno, ma si navigava a righe di comando, si leggeva la posta tramite comandi come GET, LIST, TELNET, roba da archeologia insomma.
Nella mia To Do list c’è un bel post sulla rivoluzione informatica degli anni 90′, di roba da scrivere tra Win95 Imac e Internet ce n’è parecchia e con un pò di calma il post vedrà la luce in autunno, ora è tempo di vacanze.
Al rientro vedrò anche di sistemare definitivamente la grafica, di fare un planning dei futuri post e di rendere il tutto più coerente e omogeneo… insomma è ora di farlo partire sul serio questo blog!
Fare parte della Generazione X non significa essere sfigati. Vuole dire essere in linea con i tempi, con le mode e con i fatti. Implica attenzione, una buona dose di stoicismo, una predisposizione naturale per la disillusione e il sole messicano, e, the last but not the least, la capacità di pensare quotidianamente a una vita diversa.