Giovani Jovanotti

Scritto da Lollodj Sabato, 19 Gennaio , 2008 alle 15:53

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Oggi sconfinamento anni 80: questo blog sostiene e incoraggia la petizione lanciata da Akille in occasione del ventesimo anniversario dall’uscita di Jovanotti For President:

E mi è venuta l’idea, sciocchina lo ammetto, di lanciare qualcosa, non so, una lettera aperta, una petizione, una campagna, per chiedere a Jovanotti di fare un concerto in cui suoni almeno Gimme Five, Gimme Five 2, Go Jovanotti Go, é qui la festa, Walking e tre pezzi di Gino Latino. Io ci metterei pure The Indian di Jeronimo.

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Categorie: Cose d'oggi, ricorrenze, citazioni

Buone Feste

Scritto da Lollodj Lunedì, 24 Dicembre , 2007 alle 18:44


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Categorie: Varie, ricorrenze

Oggi ricorre la fine

Scritto da Lollodj Martedì, 11 Settembre , 2007 alle 15:43

Quella mattina ero andato a un colloquio di lavoro, una faccenda importante. Un posto da tecnico nel palazzo dirigenziale di una multinazionale del cemento, un’occasione d’oro. Mi ero vestito bene (per i miei standard dell’epoca), camicia bella nei pantaloni, jeans ma regolari e puliti, scarpe da ginnastica nuove, quel look casual che a un informatico si perdona insomma.

 

Al colloquio ero stato brillante e avevo fatto bella impressione, il posto era sicuramente mio e volevo festeggiare con la mia ragazza dell’epoca, passai da lei per il pranzo.

 

Mentre veniva sù il caffè mi piazzai davanti al pc, lei aveva l’isdn (uh, wow, ve la ricordate la linea superveloce isdn?) e cominciai a smadonnare, non funzionava niente, i siti di news sembravano tutti a terra.

 

All’improvviso la vocina di lei giunse dalla camera da letto: “Lollo ma cosa succede?”

La raggiunsi davanti al piccolo Mivar 14 pollici proprio mentre il secondo aereo si schiantava contro le torri, il sottopancia diceva “America under attack” a caratteri cubitali.

 

Rimasi lì in piedi a fissare lo schermo, immobile, sconvolto dalla tragedia (ho sempre amato NY che considero un pezzetto di America diversa), e perchè conoscevo abbastanza bene gli americani da sapere cosa sarebbe successo nelle settimane, nei mesi successivi.

 

Lei mi guardava incredula mentre la prima torre andava giù.

 

Quando andò giù anche la seconda mi uscirono dalle labbra 3 semplici parole, mormorate appena a denti stretti:

 

“Questo significa guerra”

 

Ecco, in quel momento, proprio in quel momento finirono definitivamente gli anni ‘90, o perlomeno i miei anni ‘90.

 

Nulla, nemmeno la musica alla radio, sarebbe più stato uguale.

Ebbi il lavoro ma finì male (problemi interinali, diciamo così) e qualche tempo dopo se ne andò anche lei.

 

Un pessimo modo di iniziare il nuovo millennio. Cominciavo a rimpiangere quei 90. E questo blog cominciava a prendere forma, una vaga nuvola nell’iperuranio delle mie idee.

 

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Categorie: ricorrenze, cose mie, un po' di storia

Un post serio

Scritto da Lollodj Mercoledì, 5 Settembre , 2007 alle 16:17

Giorni di ricorrenze, ricorrenze piuttosto tristi. Ammetto che ho pensato a lungo se scrivere o no questo post, in fondo dei reali d’Inghilterra e dei religiosi di ogni ordine e culto non mi è mai importato molto, ma questi due lutti hanno segnato profondamente il decennio e poi non posso mica scrivere solo delle cose che mi piacciono (prima o poi dovrò scrivere qualcosa anche su Non è la rai, rabbrividisco al pensiero…).

 

Il 27 agosto 1997 moriva in un incidente stradale Diana Spencer, ex moglie di Carlo d’Inghilterra e madre dell’erede al trono. Non intendo dilungarmi di più su di lei che non mi è mai stata troppo simpatica in vita e di cui non ho per nulla apprezzato la spettacolarizzazione della morte. Mi spiace per i figli, sono contento che fosse impegnata nel sociale, ma prenderei volentieri a schiaffi quei deficienti che in lacrime si struggevano contro le cancellate di Buckingham Palace. Scusatemi, sono fatto così.

 

Per una di quelle strane coincidenze che mandano a puttane le statistiche, il 5 settembre successivo moriva Madre Teresa di Calcutta, al secolo Agnes Gonxha Bojaxhiu, premio Nobel nel 1979 per il suo impegno contro la povertà e le malattie in India, dove passò gran parte della sua vita e dove morì.

Probabilmente quello che ha fatto in vita non ha minimamente diminuito le sofferenze dei poveri Indiani, dei parìa, degli intoccabili, dei malati di lebbra e peste destinati a morire per le strade e che lei e le sue suore raccoglievano letteralmente dai marciapiedi, e a cui davano almeno la consolazione di una morte dignitosa in un letto d’ospedale.

 

Solo una goccia nel mare della immensa sofferenza di quel continente, ma anche solo per quella goccia credo che un ricordo, un omaggio, le sia dovuto.

 

PS. L’ultima beffa di una religione che proprio non vuole saperne di abbandonare il medioevo: Madre Teresa è beata, ma non può ancora essere proclamata santa perchè manca un secondo miracolo, necessario per la causa di santità.

Evidentemente i direttori marketing fedeli di San Giovanni Rotondo sono stati più abili, dato che Padre Pio è già santo da un pezzo.

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Categorie: ricorrenze, un po' di storia

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Fare parte della Generazione X non significa essere sfigati. Vuole dire essere in linea con i tempi, con le mode e con i fatti. Implica attenzione, una buona dose di stoicismo, una predisposizione naturale per la disillusione e il sole messicano, e, the last but not the least, la capacità di pensare quotidianamente a una vita diversa.